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Comodi a letto per una buona notte

Scritto da Mario Chillemi. Postato in News e Promozioni di Center Bed

Consigli per dormire bene Si fa un gran parlare, a ragione, di prevenzione e della necessità di adottare stili di vita corretti, ma l'attenzione al dormire bene stenta ancora a guadagnarsi un posto tra gli elementi considerati prioritari per il nostro benessere. Eppure noi trascorriamo dormendo più o meno un terzo della nostra vita: non dovrebbe esser difficile intuire l'importanza per la nostra salute di un riposo sano e la necessità di investirvi adeguatamente. A partire proprio dall'elemento che al riposo è strettamente collegato: il letto.

La qualità di materassi, guanciali e supporti è fondamentale per assicurare che la nostra postura resti corretta anche durante il sonno, prevenendo mal di schiena, lombalgie e cervicalgie, evitando una cattiva circolazione sanguigna e fastidiosi formicolii e assicurando un flusso capillare ottimale e la naturale attivazione neuroendocrina indispensabile per una sensazione di benessere.

 

Per il materasso è importante la giusta consistenza e l'indeformabilità. Non deve essere né troppo rigido, come i vecchi materassi ortopedici che venivano consigliati fino a qualche anno fa, né troppo morbido, per evitare la classica deformazione "a conca" pericolosa per l'equilibrio della nostra colonna vertebrale. In realtà il materasso, come il cuscino, deve essere elastico e allo stesso tempo in grado di sostenere il corpo rispettando le sue naturali curve fisiologiche.

La tecnologia applicata al riposo, del resto, si è andata enormemente sviluppando e se solo qualche anno fa la schiuma di lattice rappresentava il non plus ultra per i nostri giacigli, ora resta una buona soluzione ma altri materiali e sistemi innovativi, sempre più adeguati ad ogni esigenza individuale, sono stati immessi sul mercato, lasciandoci solo l'imbarazzo della scelta. Una scelta che, inutile negarlo, è condizionata anche da costi non proprio irrilevanti, che vanno però inquadrati nell'ottica della durata del materasso stesso e delle conseguenze positive.

«La cultura del dormire bene mi sembra non riesca ancora ad affermarsi del tutto, anche se molto si sta muovendo», spiega Giovanni Stanca, esperto da 30 anni nel campo a Roma, «ci sono richieste particolari soprattutto in caso di allergie e c'è scarsa attenzione, ad esempio, per i letti dei bambini, per i quali vengono invece utilizzati gli stessi materiali indeformabili di quelli per gli adulti, come lattice e Bultex. Il punto è che un buon materasso costa, ma dura 10 anni, massimo 12; dopodiché va cambiato perché non è più in grado di garantire prestazioni ottimali a causa dell'usura. Arrivano invece persone che finora hanno continuato a dormire su materassi di lana o a molle vecchi di trent'anni».

Eppure, secondo una ricerca condotta dall'Università di Montpellier, la sostituzione del vecchio materasso con uno nuovo può far recuperare ben 53 minuti di sonno ogni notte. Che non è poco, se pensiamo a quel 64% di italiani che, stando alle stime della seconda edizione del progetto "Dormiresani", denuncia problemi di insonnia anche moderata. In questi casi la cosa migliore da fare è rivolgersi al proprio medico, tuttavia un buon giaciglio e altri piccoli accorgimenti possono certamente venirci in aiuto in questo senso.

«Il microclima della camera da letto, ad esempio, è importante», sottolinea Carlo Gargiulo, il medico di famiglia di Elisir (Rai3), «la temperatura ideale deve essere un po' più fredda rispetto al resto della casa, circa 2 gradi in meno. Questo perché mentre si dorme si sta maggiormente coperti e il troppo caldo potrebbe generare secchezza delle mucose e, ad esempio in casi di "russamento", peggiorare la situazione. Un altro elemento di disturbo per il sonno è la luce.

La melatonina infatti, detta ormone del sonno, viene prodotta in assenza di stimoli luminosi, al buio». In aiuto ci viene anche la moderna bioarchitettura, che consiglia di dormire con la testa a nord e i piedi a sud, in modo da allinearsi con l'asse magnetico terrestre e favorire i processi di scarico dell'elettricità.